I Servizi segreti
Valeria: “Ciao Papy, come va oggi?”
Michele Buongiorno: “Ciao Tesoro. Al solito, come potrebbe andare? Mi sento come una macchina da corsa che sta in garage perchè non gli hanno rinnovato l’assicurazione. L’umore è il solito, la salute è di ferro. Non so quanto possa resistere in queste condizioni e ti confesso che se mi vogliono sfiancare questo è il modo migliore ma d’altro conto c’è anche una grande voglia di rivalsa e non me la faranno finire.”
Valeria: “Bene, mi fa molto piacere che sei sempre il solito trascinatore e non ti fai abbattere anche perchè noi perderemmo la rotta se non avessimo a dirigerci il miglior condottiero. Dal fronte delle indagini? Ci sono novità? In Comune che stanno combinando quei tre?”

Michele Buongiorno: “Sono impenetrabili. Stanno mettendo il naso ovunque e non stanno facendo niente di quello che c’è da fare. I problemi possono aspettare, le strade sporche di spazzatura, le tubazioni che esplodono e loro belli freschi si fanno le loro buone orette di lavoro e cascasse il Mondo staccano tutto e vanno a casa. Questi sono i commissari prefettizi. Tuttavia la novità di oggi è un’altra. E’ venuto il tuo padrino di cresima e mi ha raccontato delle cosette abbastanza interessanti che ha saputo in ambienti riservati.”
Valeria: “Papy, ma chi è il mio padrino di cresima? Sai che non me lo ricordo nemmeno. E’ stato una vita fà.”
Michele Buongiorno: “Ma come non ti ricordi il tuo padrino di cresima, il compare Antonio. Comunque non ha importanza se non lo ricordi, la cosa importante è che mi ha raccontato che mi tengono d’occhio dall’anno scorso. Già, questi figli di puttana che se mi stanno intercettando ora sanno che la loro madre batteva per strada, mi hanno cercato negli archivi interforze e pare che siano stati agenti dei servizi segreti perchè al tuo compare di cresima hanno riferito che gli user-id appartengono ai servizi segreti dell’Interno. E hanno cercato il mio nome più e più volte e poi anche i nomi degli altri assessori. Ti rendi conto? Hanno messo contro di me i servizi segreti e manca poco che usano l’aviazione.”
Valeria: “Ah, si. Si, ora ricordo il mio padrino Antonio. Ma che cosa assurda. Hanno fatto spostare i servizi segreti. Ma quando è successo questa cosa? Di recente oppure ti hanno detto una data ben precisa.”
Valeria improvvisamente ha capito il gioco del padre, con ritardo ma ha capito che non esiste nessun padrino di cresima che si chiama Antonio ma che è stato uno stratagemma usato dal padre per evitare di indicare la persona che ha portato le informazioni nel caso la discussione fosse intercettata. Inoltre, non appena ha sentito parlare di servizi segreti gli si è aperta una finestra e sta chiedendo la data dell’interessamento perchè la vuole collegare al periodo in cui si è fatto vivo il suo amico particolare.
Michele Buongiorno: “Si, si. Il tuo padrino di cresima mi ha detto che la data è quella del mese di settembre dell’anno scorso. Mi sono anche chiesto il motivo e ho cercato fra i documenti che ho in archivio. L’unica relazione con il periodo è la mancata autorizzazione del Comune alla ricerca di nuovi pozzi petroliferi. E’ stato proprio ad agosto dell’anno scorso. Subito dopo abbiamo subito una perquisizione nei locali del Comune da parte dei carabinieri e a settembre si sono fatti vivi questi signori. Non ci sono altre spiegazioni. Sono i signori del petrolio che mi vogliono incastrare”.
Valeria: “Bene Papy, stasera facciamo un salto da voi che le bambine vogliono vedere la nonna. Poi ho bisogno di un tuo consiglio per una faccenda particolare. A dopo, baci”.
Deduco che la discussione serale sarà in confidenza e senza orecchi indiscreti. Chissà magari Valeria racconterà al padre di quel suo amico che forse lavora nei servizi e che guarda caso ha ritrovato proprio quando è iniziata l’inchiesta di papà. Ma io come farò a sapere quello che si sono detti la sera? Purtroppo non ho ancora le microspie installate in casa del sindaco. Ma dovrò interpretare ogni comportamento futuro in questa ottica.
Valeria: “Ciao Pinco, ci sei ancora o sei morto?”
Valeria ha capito tutto e sta giocando allo scoperto. Dopo quel periodo che non gli ha voluto parlare, all’improvviso è proprio lei ad invitarlo alla discussione. Gioca d’anticipo. Dall’ora del messaggio deduco che ha già parlato col padre e quindi, se è una strategia è condivisa ed approvata da papà.
Pinco Pallino: “Valeria, Tesoro, finalmente. Credevo di impazzire senza poter parlare con te. Perchè mi hai fatto questo? Ti giuro che io non sapevo niente di tuo padre. Sono venuto a conoscenza dell’inchiesta al commissariato proprio quando stavano eseguendo i mandati di cattura e non ho associato il nome del sindaco al tuo. Il cognome ovviamente.”
Valeria: “Si, ti comprendo perfettamente. Tu però capisci me. Con una notizia del genere io me la sono presa con il Mondo intero e quindi anche con te che ti ritenevo responsabile in prima persona. Ora l’arrabbiatura mi è passata ed è subentrata la voglia di reagire e quindi devo cercare il supporto degli amici, quelli veri, che non mi lasciano nel momento della difficoltà. Sai quanti sono scomparsi. Alcuni non mi salutano nemmeno. E’ una situazione complicata assai. Per fortuna ho te che sei sincero e non mi hai abbandonato”.