Attentati dei Partigiani agli Organi di Stampa Fascisti
Sì, ci furono azioni della Resistenza contro strutture di propaganda fascista, anche se non numerosissime perché questi edifici erano spesso molto controllati. Tuttavia, alcuni episodi sono documentati e significativi.
—
📌 1. Attentati contro l’Istituto Luce
Non risulta che il grande complesso centrale dell’Istituto Luce a Roma sia mai stato gravemente danneggiato da attentati partigiani (era una zona sorvegliatissima e considerata “di valore strategico propagandistico”).
Tuttavia:
✅ Furono colpite sedi locali, sale di proiezione e depositi di pellicole
In varie città del Nord (Milano, Torino, Genova) gruppi partigiani sabotavano i punti di diffusione dei cinegiornali Luce, ad esempio:
distruggendo i proiettori nei cinema dove i cinegiornali venivano imposti prima del film;
incendiando o rubando pellicole dai depositi locali per impedirne la diffusione;
sostituendo volantini antifascisti ai manifesti del Luce fuori dai cinema.
Queste azioni non colpivano l’istituto centrale, ma la rete distributiva, fondamentale per la propaganda.
—
📌 2. Attentati contro organi di stampa fascisti
Qui la documentazione è molto più ampia: la stampa del regime era un bersaglio frequente.
🎯 Giornali colpiti
Esempi documentati:
🔸 Milano — Il Popolo d’Italia
Il quotidiano fondato da Mussolini (sede in via Moscova) fu:
bersaglio di attacchi con esplosivi e lanci di bottiglie incendiarie tra il 1943 e il 1944;
più volte oggetto di scioperi interni e sabotaggi dei lavoratori della tipografia, spesso collegati alla Resistenza.
🔸 Torino — La Stampa (all’epoca controllata dal regime)
Azioni di sabotaggio agli impianti di stampa e distribuzione.
Furono bloccati convogli e bruciate copie destinate alla distribuzione.
🔸 Firenze — La Nazione del Popolo e stampa RSI
Alcune tipografie furono assaltate da gruppi gappisti (GAP), che distrussero macchinari e manifesti di propaganda.
🔸 Roma — sedi del Messaggero e altri organi della RSI
Durante l’occupazione tedesca (1943–44) i GAP effettuarono attentati agli impianti e alla distribuzione, incendiando camion caricati di giornali di propaganda.
—
📌 3. Altri attacchi a strutture di propaganda fascista
Oltre a stampa e distribuzione del Luce, i partigiani colpirono anche:
➤ Case del Fascio e Case Littorie
Molte furono:
incendiate,
danneggiate con esplosivi,
oggetto di sottrazione di archivi e registri del partito.
➤ Sedi del GUF (Gioventù Universitaria Fascista)
Frequenti sabotaggi a:
archivi,
impianti elettrici,
materiale di propaganda giovanile.
—
📌 In sintesi
L’Istituto Luce centrale non fu colpito da un grande attentato partigiano (troppo sorvegliato).
Furono invece sabotati cinema, depositi, sale di proiezione e luoghi dove i cinegiornali Luce venivano diffusi.
Gli organi di stampa fascisti, invece, furono colpiti spesso e in modo diretto, con attentati, incendi, esplosivi, sabotaggi ai macchinari e ai mezzi di distribuzione.