Antisemitismo e teoria degli insiemi
Usiamo la teoria degli insiemi…
Nell’insieme dell’odio razziale, che chiamiamo ‘A’, ci sono vari sottoinsiemi: l’odio antisemita che chiamiamo ‘S’, quello contro gli zingari ‘Z’, quello contro gli islamici ‘I’ e quello contro i palestinesi ‘P’.
P è sottoinsieme di ‘I’ e di ‘A’.
Se tu esponi una bandiera palestinese sei antisemita quindi vai in S e sei condannato dalla legge perché S appartiene all’insieme A, il genitore di tutti gli altri.
Non ci sono privilegi per gli ebrei, gli antisemiti vengono condannati in quanto ‘odio razziale ‘.
Ora prendiamo un ebreo che uccide un bambino in quanto palestinese.
Sta in P, nel sottoinsieme P.
Noi sappiamo che tutti gli elementi dello stesso insieme A hanno le stesse caratteristiche, sono simili.
Quindi chiediamo che quello che ora sta in P, l’ebreo che ha ucciso il palestinese, venga condannato per antisemitismo.
P e S sono sottoinsiemi di A.
È odio razziale.
Quindi P, odio sui palestinesi, essendo nell’insieme A ha le stesse caratteristiche di S, odio antisemita.
Dovrà poi essere il giudice a spiegarci che no, non è possibile che un ebreo sia antisemita o un palestinese sia semita…
Perché sono razze diverse e la legge non è uguale per tutte le razze.
L’antisemitismo è visibile, ‘appare’, quando è visto da solo: un atto di odio verso un ebreo o una critica verso Israele in quanto Stato ebraico.
E se ci si domanda perchè si condanna, la risposta si rifà all’odio razziale.
Dal sottoinsieme ‘S’ si va verso l’insieme ‘A’, il genitore, e tutto funziona.
Non funziona invece il contrario, quando dall’odio razziale si deve discendere verso il sottoinsieme ‘S’ perchè si devono evidenziare le differenze tra ‘S’ e gli altri sottoinsiemi che sono differenze di razza.
In questo percorso, l’antisemitismo ‘scompare’, non esistono differenze di razza nella nostra legislazione, tutto diventa improvvisamente omologato a ‘odio razziale’.
Succede la stessa cosa con l’invidia.
A volte per invidia abbiamo atteggiamenti plateali ma se cerchiamo di indagare la causa, l’invidia scompare.
Non ne veniamo più a capo. Dissolta nel niente.